lunedì 9 maggio 2011

Le prove della risurrezione di Gesù che mancano all'appello

Dal blog Debunking Christianity, segnalo un articolo di John Loftus intitolato «There Is a Lot of Evidence Concerning the Resurrection of Jesus We Don't Have But Would Like To Have» («Ci sono molte prove della risurrezione di Gesù che non abbiamo ma che ci piacerebbe avere»). Eccone un estratto:
Non abbiamo conferme di fonti indipendenti sulle affermazioni evangeliche che il velo del Tempio fu squarciato in due alla morte di Gesù (Marco 15:38), né che l'oscurità scese «su tutta la terra» da mezzogiorno alle tre del pomeriggio (Marco 15:33) perché il «sole smise di splendere» (Luca 23:45) né che vi fu un terremoto alla sua morte (Matteo 27:51,54), con un altro «violento» il giorno che sarebbe uscito dalla tomba (Matteo 28:2), né che i santi furono riportanti in vita alla sua morte, poi attesero fin quando Gesù sarebbe uscito dalla tomba per uscire dalle proprie tombe aperte, e che successivamente «entrarono nella città santa e apparvero a molte persone» (Matteo 27:52-53). Possono questi eventi essere realmente accaduti, senza che la successiva letteratura rabbinica, o Filone, o Giuseppe li menzionassero?

1 commento:

  1. Appunto. Loftus commette un piccolo errore: il versetto di Luca che narra che il sole si eclissò è il 23:44, non il 23:45, che parla del velo squarciato.

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